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EVOLUZIONE DELLE TRAVI PREM

attraverso gli sviluppi tecnici, tecnologici e normativi

Questo articolo tratta delle Travi PREM, un elemento strutturale originale, brevettato nel lontano 1964 in Italia e preso in considerazione dalle Norme Tecniche italiane solo nell’edizione del 2008, sebbene milioni e milioni di metri siano stati posati in migliaia di cantieri negli ultimi 56 anni.
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BREVI NOTE DI SISMOLOGIA APPLICATA

4. LA CARATTERIZZAZIONE DINAMICA DELLE STRUTTURE

Il contributo illustra attraverso alcuni esempi come i parametri che determinano il comportamento dinamico di una struttura (frequenze, forme e smorzamenti modali) possano essere ottenuti anche con poche risorse strumentali e software e come vadano evitati alcuni comuni problemi interpretativi.
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CONOSCERE PER CONSERVARE

IL CASO DEGLI ELEMENTI IN C.A. DEI COLLEGI UNIVERSITARI DI URBINO

L'articolo presenta i risultati di un’ispezione condotta nel 2016 su alcuni edifici del complesso dei Collegi Universitari di Urbino, con l’obiettivo di investigare i fenomeni di degrado degli elementi in c.a. e di formulare delle ipotesi sulle cause e sui possibili metodi di intervento. L’ispezione, ancorché limitata a pochi elementi e a poche indagini, ha permesso di evidenziare che la corrosione da carbonatazione è la principale causa di degrado in atto su questi elementi.
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L’INDICE DI QUALITÀ MURARIA (IQM)

e la disgregazione delle murature per effetto del sisma

Il metodo dell’Indice di Qualità Muraria (IQM) per la valutazione della qualità meccanica delle murature è nato nel 2002, presso l’Università di Perugia, ed è stato perfezionato nel corso degli anni successivi grazie anche alle ricerche condotte in ambito ReLUIS. Esso si basa su un esame visivo dei paramenti e della sezione di un pannello murario, con lo scopo di verificare il grado di rispetto delle regole dell’arte muraria.
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Structural 229

Online il nuovo numero

Pubblicato nella sezione MAGAZINE il nuovo numero di Structural con contributi sui seguenti temi: IQM_Indice di Qualità Muraria per lo studio di murature storiche sotto l'effetto del sisma, un caso applicativo del metodo IQM sulla Chiesa di San Paolo a Mirabello, l'analisi del degrado degli elementi in c.a. nello studio condotto presso i Collegi universitari di Urbino, note di sismologia applicata con attenzione alla caratterizzazione dinamica delle strutture e nello specifico dei ponti, l'evoluzione delle Travi PREM attraverso l'analisi degli sviluppi tecnici, tecnologici e normativi.
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ALCUNE RIFLESSIONI SULLA PROGETTAZIONE DELLE TRIBUNE PER STADI, IMPIANTI SPORTIVI ED AUDITORI

Versione differenziale ed inversione della formula di verifica proposta dalla normativa CONI

Nell'articolo si passa a vaglio critico e fisico-matematico-geometrico la formula per la verifica della visibilità riportata nelle “Norme CONI per l’impiantistica sportiva n° 1379 – Delibera del 25 giugno 2008”.
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VULNERABILITÀ SISMICA DEGLI EDIFICI DELL’ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE

Una strategia d’intervento a limitata invasività

L’articolo affronta il tema della riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici industriali storici in muratura, caratterizzati da ampi spazi interni, di notevole altezza, provvisti di una copertura tradizionale in legno a falde inclinate.
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BREVI NOTE DI SISMOLOGIA APPLICATA

3. LA CARATTERIZZAZIONE DINAMICA DEI TERRENI

La parte più superficiale della Terra è raramente costituita dal quel substrato roccioso che abbiamo descritto in precedenza (vedi Structural 224 e 225). Più spesso, tale coltre superficiale è costituita da sedimenti (argille, limi, sabbie, ghiaie) o rocce alterate e, in generale, meno rigide del basamento.
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LE PRESCRIZIONI NELLA UNI-EN206:2016 PER IL PROGETTO DELLA DURABILITÀ

IL RUOLO DEL TIPO DI CEMENTO

L'articolo si pone l’obiettivo di valutare, attraverso un approccio prestazionale probabilistico, se le prescrizioni fornite dalle normative richiamate sono in grado di garantire una vita di servizio di 50 anni per strutture in calcestruzzo armato, soggette a corrosione da carbonatazione esposte all’esterno, in ambiente riparato dalla pioggia, che corrisponde alla classe di esposizione XC3 così come definito nella UNI EN 206.
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POMPEI, REGIONES I, II E III

Nuove strategie di intervento per la messa in sicurezza

L'antica città di Pompei rappresenta una testimonianza unica dal punto di vista storico, antropologico, urbano e architettonico. La città presenta oggi significativi problemi di conservazione, riconducibili al naturale decadimento dei materiali che costituiscono le strutture ed alla vulnerabilità sismica. L'articolo illustra il progetto, recentemente sviluppato dagli autori, per la messa in sicurezza delle Regiones I, II e III di Pompei.
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Structural 228

Online il nuovo numero

Pubblicato nella sezione MAGAZINE il nuovo numero di Structural dedicato ai seguenti temi: interventi di consolidamento strutturale nel sito archeologico di Pompei; durabilità e prescrizioni normative in relazione al tipo di cemento; caratterizzazione dinamica dei terreni; vulnerabilità sismica per edifici di archeologia industriale; progettazione di tribune per gli stadi, impianti sportivi e auditori.
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PALESTRA DELLA NANYANG TECHNOLOGICAL UNIVERSITY HALL

a Singapore

L’articolo descrive le scelte strutturali maggiormente significative che sono state adottate durante la progettazione strutturale e la messa in opera della palestra NANYANG TECHNOLOGICAL UNIVERSITY HALL a Singapore. Questa struttura è una delle più grandi con fini ricreativi realizzate in legno a Singapore e, in generale, in sud-est Asia, e una delle maggiori per quanto riguarda la quantità di legno ad essere stata prodotta e trasportata dall’Europa.
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LEGNO E FUOCO

Dalla resistenza dei singoli elementi strutturali alla sicurezza in caso di incendio degli edifici

La sicurezza antincendio è una delle prestazioni più dibattute quando riferita all’uso del legno nelle costruzioni. Comprovate normative di riferimento e i risultati di più recenti studi e sperimentazioni, permettono comunque di garantire questa prestazione con adeguato livello di sicurezza.
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VALUTARE ANALITICAMENTE LA DURABILITÀ DELLE STRUTTURE IN LEGNO

Il caso dell’attacco a terra

La durabilità delle strutture in legno e la valutazione di possibili fenomeni di degrado biotico sta diventando un tema di grande rilevanza a causa di un numero crescente di casi di marcescenza anticipata. Con il presente articolo si propone un metodo, messo a punto presso l’Università di Trento, per valutare analiticamente il degrado negli elementi portanti presenti nell’attacco a terra di strutture in legno.
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GLI EDIFICI IN LEGNO A PARETI PORTANTI INTELAIATE

Applicazione pratica di progettazione in capacità

Le vigenti normative sismiche, NTC18, richiedono esplicitamente ai progettisti di applicare i procedimenti tipici della progettazione in capacità qualora alle costruzioni venga attribuito un comportamento sismico dissipativo. L’obiettivo è quello di assicurare un comportamento duttile, evitando rotture fragili e distribuendo le deformazioni plastiche nel maggior numero possibile di elementi.
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GLI EDIFICI IN LEGNO A PARETI PORTANTI INTELAIATE

La progettazione in capacità

L’elevato grado di prefabbricazione e l’ottimo comportamento sismico hanno condotto negli ultimi anni ad una crescente diffusione anche nel nostro Paese degli edifici in legno a parete portante intelaiata.
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