Citylife nell’area dell’ex Fiera Campionaria, è uno dei maggiori progetti di riqualificazione in Europa i cui elementi dominanti sono i tre grattacieli, Torre Isozaki ‘il Dritto’, Torre Hadid ‘lo Storto’ e l’ultimo, il più piccolo, alto 168 metri, che è già noto come “Il Curvo”. Nella sua forma eccentrica, che ricorda una vela gonfiata dal vento, è riconoscibile la mano di Daniel Libeskind. E’ per la fondazione di quest’ultimo grattacielo che Holcim ha messo in campo 3 impianti di calcestruzzo preconfezionato (Novate, Segrate, Assago) con 5 punti di carico totali, 3 cave di aggregati (Gorla, Pioltello, Segrate), 1 impianto di produzione cemento (Merone), 3 pompe di calcestruzzo con braccio da 50 metri, 45-47 betoniere per turno, 18 mezzi per il trasporto di aggregati per turno, 9 mezzi per il trasporto cemento per turno e oltre 100 persone coinvolte nell’arco di 30 ore.

Come è accaduto lo scorso anno per le fondazioni della Torre Hadid, ‘lo Storto’, che attualmente ha quasi raggiunto la metà della sua altezza, Holcim ha messo in campo notevoli risorse per riuscire a conciliare le tempistiche richieste dall’imponente getto. Una base esagonale non regolare di dimensioni massime 66m x 40m ed altezza 2,50 m per cui sono stati pompati quasi 6.000 m3 di calcestruzzo a basso calore di idratazione in C 32/40 con uno slump assimilabile a quello di un SCC.
Questo prodotto è stato appositamente studiato e realizzato per contrastare il rischio di fessurazione, che caratterizza getti imponenti di platee di fondazione molto spesse. Il mix design prevede l’utilizzo di cemento pozzolanico 32.5R IV/A, cemento che, per le sue caratteristiche, permette appunto di tenere sotto controllo il calore d’idratazione causa di fessurazioni.


holcim.it
 

Progetto Citylife

Getto di fondazione per il grattacielo di Libeskind