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The process of revising the European standard for construction in seismic zones culminated, between 2025 and 2026, in the publication of the new generation of Eurocode 8. The process of implementation by the member states that must adopt the Eurocodes now begins and consists of the drafting of national annexes over the next two years. In Italy, this process coincides with the activities of the commission appointed to revise national building code. The Italian community, in various forms, has made a particularly significant contribution to the development of the new standard, and although the quality of the final product can only be fully assessed over time, the technical input demonstrates a vitality to be happy about. This brief note summarizes the revision process, some new developments, and contributions from the Italian community, introducing some of the papers in this issue of Structural, and prompting some reflections on the coexistence of Italian codes and European standards.
Il processo di revisione dello standard europeo per le costruzioni in zona sismica è giunto, tra il 2025 e il 2026, alla pubblicazione della nuova generazione dello Eurocodice 8, in tutte le sue parti. Comincia ora il processo di assimilazione degli stati che lo dovranno adottare, attraverso la redazione degli annessi nazionali nei prossimi due anni. Tale processo è in concomitanza, in Italia, con le attività della commissione nominata per la revisione delle norme tecniche nazionali. La comunità italiana, in varie forme, ha contribuito in modo particolarmente rilevante allo sviluppo del nuovo standard e, sebbene la qualità del prodotto sia completamente valutabile solo nel tempo, l’apporto tecnico mostra vitalità di cui c’è da rallegrarsi. Questa breve nota riassume il processo di revisione, alcune novità e contributi della comunità, introducendo alcuni lavori in questo volume di Structural, e stimolando alcune riflessioni legate alla coesistenza delle norme italiane con gli standard europei.