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This paper illustrates the evolution of European seismic standards following the European Commission's Mandate 515, which led to the second generation of structural Eurocodes (2015–2025). The revision process, coordinated by the CEN/TC250 committee, was guided by three fundamental objectives: expanding the scope to include new materials and structural types, technical updates based on scientific progress over the last two decades, and simplifying practical use by reducing alternative procedures and National Determined Parameters (NDPs).
A central aspect of the revision concerns the redefinition of safety criteria. For the first time, Eurocode 8 explicitly declares a target reliability, setting the annual probability of exceeding the Near Collapse (NC) limit state at 2?10^(-4) for ordinary structures. This calibration—significantly supported by Italian research (the RINTC project) and aligned with international consensus—has also redefined the return periods of seismic actions (e.g., 1,600 years for NC) and the partial safety factors. The most relevant methodological innovation lies in the coexistence of two design paths: the traditional, prescriptive force-based approach (linear analysis with a behavior factor q decomposed into ductility, redundancy, and overstrength components) and the performance-based displacement-based approach (non-linear analysis). The latter, now extended to new structures, introduces explicit deformation-based verifications supported by a rigorous statistical characterization of resistance models. Finally, regulatory simplification is reflected in the reorganization of ductility classes (DC1, 2, and 3) and the possibility of verifying only the Significant Damage (SD) limit state as a global safety requirement.
Il presente contributo illustra l'evoluzione della normativa sismica europea a seguito del Mandato 515 della Commissione Europea, che ha portato alla seconda generazione degli Eurocodici strutturali (2015-2025). Il processo di revisione, coordinato dal comitato CEN/TC250, è stato guidato da tre obiettivi fondamentali: l'ampliamento dell'ambito di applicazione a nuovi materiali e tipologie strutturali, l'aggiornamento tecnico basato sul progresso scientifico dell'ultimo ventennio e la semplificazione d'uso attraverso la riduzione di procedure alternative e parametri nazionali (NDP). Un aspetto centrale della revisione riguarda la ridefinizione dei criteri di sicurezza. Per la prima volta, l'Eurocodice 8 dichiara esplicitamente un'affidabilità obiettivo, fissando la probabilità annua di superamento dello stato limite di Near Collapse (NC) a 2?10^(-4) per le strutture ordinarie. Tale calibrazione, supportata significativamente dalla ricerca italiana (progetto RINTC) e in linea con il consenso internazionale, ha anche ridefinito i periodi di ritorno dell'azione sismica (es. 1600 anni per NC) e i fattori parziali di sicurezza. L'innovazione metodologica più rilevante consiste nella coesistenza di due percorsi progettuali: l'approccio prescrittivo force-based (analisi lineare con fattore di struttura q scomposto in componenti di duttilità, ridondanza e sovraresistenza) e quello prestazionale displacement-based (analisi non lineare). Quest'ultimo, esteso ora anche al nuovo, introduce verifiche esplicite in termini di deformazione, supportate da una rigorosa caratterizzazione statistica dei modelli di resistenza. Infine, la semplificazione normativa si riflette nella riorganizzazione delle classi di duttilità (DC1, 2 e 3) e nella possibilità di verificare il solo stato limite di Significant Damage (SD) come requisito globale di sicurezza.