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The current regulatory framework for the seismic design of timber structures has undergone insufficient evolution over the last twenty years, especially when compared to the radical expansion of the entire timber construction sector. The modest attention paid by current regulations to the seismic design of timber structures can be highlighted by the reduced number of pages dedicated to the “timber” chapter, especially when compared to that relating to more traditional materials, within the current version of Eurocode 8 which dates back to 2004. Within the revision process of the new Eurocode 8 (prEN 1998-1-2:2024) [5], a significant effort has been dedicated to updating the chapter relating to timber constructions. The rules for the seismic design of timber constructions are contained in particular within Chapter 13 and within Appendix L for a total of approximately 48 pages. Significant novelties have been introduced regarding the definition of different structural typologies, dissipative zones, and the application of capacity design through analytical expressions. In parallel, the new regulatory framework also addresses, for the first time, the seismic behavior of existing timber structures and substructures by introducing specific provisions in Chapter 10 of Part 3 (prEN 1998-3:2025). Detailed rules are provided for the characterization of timber diaphragms, frames, and carpentry connections, with particular attention to the in-plane behavior of floors and possible strengthening solutions, especially those involving the use of timber-based systems.
Il quadro normativo vigente per la progettazione sismica delle strutture in legno è stato oggetto nell’ultimo ventennio di una insufficiente evoluzione soprattutto se confrontata con la radicale espansione dell’intero settore delle costruzioni in legno. La modesta attenzione posta dalle normative vigenti alla progettazione sismica delle strutture in legno può essere evidenziata dal ridotto numero di pagine dedicate al capitolo “legno”, soprattutto se confrontato con quello relativo ai materiali più tradizionali, all’interno della versione attuale dell’Eurocodice 8 che risale al 2004. All’interno del processo di revisione del nuovo Eurocodice 8 (prEN 1998-1-2:2024) [5], uno sforzo significativo è stato dedicato all’aggiornamento del capitolo inerente alle costruzioni in legno. Le regole per la progettazione sismica delle costruzioni in legno sono contenute in particolare all’interno del Capitolo 13 e all’interno dell’Appendice L per un totale di circa 48 pagine. Importanti novità sono state introdotte con riferimento alla definizione delle diverse tipologie strutturali, delle zone dissipative nonché nell’applicazione mediante espressioni analitiche della progettazione in capacità. In parallelo, il nuovo impianto normativo affronta anche il tema del comportamento sismico delle strutture e sottostrutture lignee esistenti, introducendolo per la prima volta, all’interno del Capitolo 10 della Parte 3 (prEN 1998-3:2025). Vengono fornite regole specifiche per la caratterizzazione dei diaframmi lignei, dei telai e delle connessioni di carpenteria, con particolare attenzione al comportamento nel piano dei solai e alle possibili soluzioni di rinforzo, specialmente quelle che prevedono l’impiego di sistemi a base di legno.