230   Luglio - Agosto  2020
ISSN 2282-3794
UNA NUOVA STAGIONE NORMATIVA
Riflessioni su D.P.R. 380 e Norme Tecniche per le Costruzioni
di
Antonio Sproccati
Ingegnere, libero professionista – Mantova
antonio.sproccati@ingex.it

Le fonti normative dello stato italiano inerenti la sicurezza delle costruzioni prevedono, ad oggi, in ordine gerarchico, il D.P.R. 380, le Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 17-01-2018 (NTC2018) e la relativa Circolare n. 7.
Il D.P.R. 380 stabilisce che una costruzione è collaudabile, e quindi utilizzabile, soltanto se è progettata in conformità alle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) e prevede le relative sanzioni penali in caso di non osservanza di dette norme.
Le NTC sono, dunque, una norma cogente che contiene aspetti sia di carattere generale per il conseguimento della sicurezza che procedure di estremo dettaglio tecnico. Per tale motivo, è sentito da tempo il bisogno di una semplificazione del quadro normativo italiano in modo da:
- affermare con evidenza che la sicurezza delle costruzioni va intesa in senso probabilistico e che è accettabile una differenziazione della sicurezza delle costruzioni nuove ed esistenti in funzione della loro Classe d’uso;
- separare la assoluta cogenza dei principi generali dagli aspetti applicativi non cogenti;
- promuovere una progettazione più responsabile, non più orientata al rispetto acritico delle norme, ma al soddisfacimento dei requisiti fondamentali per la sicurezza.
Questo articolo contiene un approfondimento dei temi sopra delineati, analizzando le parti delle NTC2018 che trattano dei requisiti fondamentali e proponendo alcuni spunti per un loro più logico inserimento nel futuro contesto normativo.
L’articolo mostra anche che non è immediata la distinzione tra principi di base e regole applicative in quanto il livello di sicurezza dipende in maniera decisiva anche dai modelli di calcolo che si adottano.
Nell’ultima parte dell’articolo viene formulata una proposta per il formato delle nuove NTC cogenti e dei documenti applicativi non cogenti: questi ultimi dovrebbero contenere tutti i dati di base e le procedure applicative, compresi i carichi, le caratteristiche di resistenza dei materiali, i coefficienti parziali e di combinazione e i modelli di calcolo con i quali si perviene alla valutazione della domanda e della capacità degli elementi strutturali di una costruzione.
Le NTC cogenti, invece, dovrebbero contenere soltanto le determinazioni dello Stato italiano relative al livello minimo di sicurezza in termini probabilistici per le diverse tipologie di costruzione, alla differenziazione del livello di sicurezza a seconda del tipo di costruzione, comprese le costruzioni esistenti e alle specifiche generali dei materiali e dei sistemi per uso strutturale con i relativi controlli.

English version
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A NEW REGULATORY SEASON
Reflexions on D.P.R. 380 and Technical Standards

Today, the Italian regulatory sources concerning the safety of buildings are, in a hierarchical order, the D.P.R. 380, the Norme Tecniche per le Costruzioni - D.M. 17-01-2018 (NTC2018) and the related Circolare No. 7.
The D.P.R. 380 stipulates that a building is suitable from a structural point of view, and therefore usable, only if it is designed in accordance with the Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) and provides for the relevant penal sanctions in case of non-compliance with the code.
The NTC are, therefore, a mandatory standard that contains both the general principles related to the structural safety and the procedures of extreme technical detail. For this reason, there has long been a need for a simplification of the Italian regulatory framework in order to:
- to state clearly that the safety must be considered in a probabilistic sense and that it is acceptable to differentiate the safety of new and existing buildings according to their importance;
- separate the absolute cogency of the general principles from non-cogent application rules;
- promote a more responsible design, no longer oriented to uncritical compliance with the code, but to meet the basic requirements for safety.
This article contains an in-depth look at the subjects outlined above, analyzing the parts of the NTC2018 that deal with the fundamental requirements by proposing some ideas for their more logical inclusion in the future regulatory environment.
Furthermore, the article shows that the distinction between basic principles and application rules is not immediate because the level of safety also depends decisively on the used design models.
In the last part of the article, a proposal is formulated for the format of the new cogent NTC and non-cogent application documents: the latter should contain all the basic data and application procedures, including loads, material strength characteristics, partial and combination factors and models with which the assessment of the demand and capacity of the structural elements of a construction is evaluated.
The cogent NTC, on the other hand, should contain only the Italian determinations for the minimum level of safety in probabilistic terms for the different types of construction, the differentiation of the level of safety depending on the type of construction, including existing constructions and the general specifications of materials and systems for structural use and the rules for their controls.

EDIFICI IN LEGNO
Una soluzione prefabbricata per l’attacco a terra
di
Davide Canetti, 
Ingegnere, ReWiS
davide.canetti@rewis.it
Tiziano Sartori, 
Ingegnere, ReWiS
tiziano.sartori@rewis.it
Andrea Polastri
Ricercatore, CNR-IBE, Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto per la Bioeconomia
andrea.polastri@ibe.cnr.it

Una delle problematiche principali degli edifici in legno è rappresentata dal nodo di attacco alle base delle pareti sulla struttura di fondazione. Il dettaglio di attacco a terra è infatti un particolare costruttivo essenziale e critico di tutti gli edifici con struttura portante in legno: per tale motivo la sua progettazione prima, e l’esecuzione poi, necessitano particolare attenzione.
In questo articolo si affronta e si approfondisce il problema da un punto di vista generale per poi analizzare le varie soluzioni attualmente proposte nel panorama delle costruzioni in legno.
Si illustrerà infine una nuova soluzione per il nodo di base degli edifici con struttura a pareti in legno costituita da un elemento prefabbricato lineare in calcestruzzo da impiegare in alternativa ai metodi tradizionali e/o attualmente in commercio.

English version
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TIMBER BUILDINGS
A PREFABRICATED SOLUTION FOR THE CONNECTION TO THE FOUNDATION

The technological detailing of the wall-to-r.c. foundation node is one of the most critical issues in timber buildings. This node is a critical construction detail for all buildings with a timber structure. For this reason, its design and construction need particular attention.
This article firstly describes and examines in depth the problem from a general point of view and then analyses the various solutions currently proposed in the panorama of timber constructions.
Finally, a new solution for the connection of buildings with timber wall structure the foundation is proposed: the innovative technology consists of a linear prefabricated concrete element to be used as an alternative to traditional or systems available on the market.

BREVI NOTE DI SISMOLOGIA APPLICATA
5. DALLA STORIA SISMICA ITALIANA ALLA MODERNA PROGETTAZIONE ANTISISMICA
di
Silvia Castellaro
Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Bologna
silvia.castellaro@unibo.it

L’Italia vanta il catalogo sismico più antico e completo al mondo. Conosciamo decine di migliaia di terremoti maggiori e minori, avvenuti in tutta la penisola, dal primo evento noto risalente al 461 a.C. all’epoca strumentale (coincidente indicativamente con il 1980), ossia l’epoca in cui i terremoti sono stati sistematicamente registrati dalla rete sismica nazionale.
Tutta questa conoscenza è racchiusa in pochissimi parametri nella mappa di pericolosità sismica a cui fanno riferimento le Norme Tecniche sulle Costruzioni (2018). Tuttavia, esistono alcuni cataloghi della sismicità storica che contengono molte altre informazioni utili ai progettisti. Queste possono essere riassunte nella descrizione degli effetti sulle persone, dei danni alle strutture e degli effetti sull’ambiente (fenomeni di liquefazione, frane, tsunami ecc.) che sono preziose, almeno quanto gli spettri di risposta di normativa, per comprendere il reale potenziale dei terremoti nelle diverse zone.
Dedichiamo l’ultimo di questa serie di articoli a descrivere dove reperire questa informazione, che è un bagaglio che il mondo intero invidia all’Italia e che sarebbe davvero un peccato se non venisse sfruttato dai progettisti.

English version
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SHORT NOTES OF APPLIED SEISMOLOGY
5. From the seismic history of Italy to the actual antiseismic design of structures

Italy has the most complete and most ancient seismic catalog in the world. Several tens of thousands major and minor earthquakes are known, since the first event reported in the area of Rome in 461 b.C. to the fully-instrumental era, that started approximately in 1980.
All this knowledge is somehow summarized in very few parameters in the seismic hazard maps referred to by the Italian national building codes (2018). However, some historical earthquake catalogues are now available on-line containing a lot of information useful to the structural designers. These include the effects of earthquakes on people, on structures and on the environment (liquefaction, landslides, tsunamis, etc.) that are as precious as the response spectra of the building codes to understand the real potential of seismic events in each area.
We dedicate this last article of the series to the description of the historical earthquake catalogues with the aim of making this amount of information known also to the professionals.

CHIESA DI SAN PAOLO A MIRABELLO
Rilievo critico del danno post sisma e individuazione dei meccanismi di collasso
di
Simona Belmondo
Architetto specialista in Beni Architettonici e del Paesaggio
belmondo.simona@gmail.com

Dopo una necessaria fase di conoscenza dell’edificio, sviluppata secondo la metodologia e i criteri chiariti nella prima parte del contributo (Structural 229), questo articolo illustra attraverso una descrizione critica, lo stato di danno in seguito al sisma del 2012. Tale analisi è consistita nel rilievo del quadro fessurativo, anche attraverso la rappresentazione grafica di tutti i fattori di vulnerabilità specifica come ad esempio le discontinuità costruttive. Negli edifici in muratura esistono però anche forme di vulnerabilità tipica, congenite alla stessa concezione strutturale, una componente che accomuna parti strutturalmente simili per forma e posizione nella fabbrica. Ciò ha condotto alla suddivisione convenzionale della chiesa in macroelementi e nell’identificazione dei meccanismi di danno attivatisi a partire dai 28 codificati nella Scheda Chiese del “Manuale per la compilazione della scheda per il rilievo del danno ai beni culturali (modello A-DC)” a cura del Dipartimento della Protezione Civile.

English version
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CHURCH OF SAN PAOLO IN MIRABELLO
Critical seismic damage survey and identification of the failure mechanisms

After the phase of knowledge about the church, carried out according to the guidelines described in the first part of the paper, the second part aims to examine the seismic damage. This analyse consists of a survey of the map cracking, observing especially all the inner structural weaknesses of the building. But there are also some structural weaknesses typical of masonries constructions that are common to similar parts in the building. These observations leaded to the identification of the failure mechanisms activated after the earthquake, starting with the 28 mechanisms listed on the Scheda Chiese (“Manuale per la compilazione della scheda per il rilievo del danno ai beni culturali”).