203   Marzo  2016
ISSN 2282-3794
REGOLE PROGETTUALI PER IL DIMENSIONAMENTO DI CAPANNONI IN ACCIAIO IN ACCORDO A EC3 E AISC 360
di
Veronica Arduino, 
Libera professionista, progettista di strutture in acciaio in Milano
Claudio Bernuzzi, 
Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente costruito - Politecnico di Milano
claudio.bernuzzi@polimi.it
Marco Simoncelli
Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente costruito - Politecnico di Milano

Le dinamiche storico-economiche che si sono ormai instaurate portano sempre più frequentemente i costruttori a realizzare opere civili ed industriali in acciaio in tutto il mondo; risulta dunque ricorrentemente richiesto agli ingegneri l’utilizzo delle diverse normative vigenti in ambito internazionale. Alla luce di questa considerazione viene nel seguito proposto un confronto diretto tra le regole di progettazione adottate in ambito europeo ed americano per strutture intelaiate in acciaio. In dettaglio, sono brevemente presentate entrambe le normative con particolare attenzione ai metodi di analisi proposti, sintetizzando poi i risultati relativi ad uno studio parametrico riguardante capannoni industriali, differenti per geometria, condizione di carico e grado di continuità dei giunti trave-colonna. Le differenze sostanziali sia tra i metodi di ogni normativa sia tra le normative stesse permettono di valutare criticamente la loro validità ed attendibilità.

English version
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DESIGN RULES FOR STEEL PORTAL FRAMES ACCORDING TO EC3 AND AISC 360 PROVISIONS

Nowadays, it frequently happens that steel constructors design and erect civil and industrial constructions all over the world, because of the complex historical and economic dynamics of the global market: as a consequence, engineers should be familiar with the use of widely accepted steel design codes. In spite of this remark, a direct comparison between the design rules adopted by European (EU) and American (US) design provisions on typical framed configurations of interest for routine design should result interesting. Thisissue is the focus of the present paper: both the EU and US codes are shortly discussed with reference to the methods proposed for design analysis. Furthermore, a numerical parametric study on portal frames is presented by varying the geometry, load conditions and degree of continuity of beam-to-column joints. Research outcomes single out main differences between the methods proposed within each code and among the codes themselves.

IL GOLDEN HORN METRO CROSSING BRIDGE A ISTANBUL TRA SVILUPPO E VALORI UNIVERSALI
di
Enzo Siviero, 
Vicepresidente di RMEI, Réseau méditerranéen des écoles d'ingenieurs et de menagement
esiviero@esap.it
Alessandro Stocco, 
Michele Culatti, 
Viviana Martini

Il Golden Horn Metro Crossing Bridge a Istanbul è un’opera che si inserisce nel complesso ed articolato quadro relativo alla salvaguardia e valorizzazione delle città storiche, tema connesso alla World Heritage List dell’UNESCO. II ponte metropolitano, progettato nel 2004 dallo Studio Hakan Kiran e dal prof. Michel Virlogeux, è di tipo strallato, con una campata centrale di 180 m e due laterali di 90 m. Nel 2010, un gruppo di esperti in campo infrastrutturale, accademico e culturale, è stato chiamato a valutare l'inserimento di questo nuovo ponte sul Corno D'Oro per il quale l'Unesco aveva sollevato alcune criticità in relazione al mantenimento degli Outstanding Universal Values, in particolare per il contrasto che le antenne del ponte avrebbero causato sui minareti della Moschea di Suleymaniye. L'attento lavoro di valutazione, progettazione, revisione del progetto effettuato in concerto con i progettisti turchi e le componenti istituzionali interessate, ha permesso di pervenire ad una soluzione che tenga conto sia delle necessità di sviluppo della città sia del significato dell'opera nel contesto. I risultati hanno condotto alla necessaria revisione architettonico-progettuale del ponte, tra cui la riduzione dell'altezza delle due antenne che sorreggono la struttura, che sono state abbassate fino a una altezza di 65 mt fuori dall'acqua, e la riduzione in lunghezza della stazione centrale. Lo studio del colore del ponte e dell'illuminazione sono stati altresì importanti processi volti a definire la coerenza formale dell'opera in riferimento al prezioso contesto paesaggistico nel quale è stata inserita.

English version
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THE GOLDEN HORN METRO CROSSING BRIDGE IN ISTANBUL BETWEEN DEVELOPMENT AND UNIVERSAL VALUES

Over the past years, Turkey has made remarkable efforts to modernize its transportation system. The Municipality of Istanbul has planned a subway for connecting the heart of the city with the Ataturk Airport. The Golden Horn Metro Crossing Bridge, designed in 2004 by Hakan Kiran and by prof. Michel Virlogeux, is the key of this development plan. It is a cable-stayed bridge with a central span 180 meters long, two lateral spans of 90 meters long and a swiveling bridge. In 2010, as required by the Unesco Committee, the Municipality of Istanbul commissioned a group of independent international experts to assess the historical and visual impact of the bridge in relation to the Outstanding Universal Values of the Istanbul World Heritage areas and in particular on the Suleymaniye Mosque.
The results, contained in the Independent Historical And Visual Impact Assessment Report For The Golden Horn Metro Crossing Bridge, have highlighted the need to review the architectural design of the bridge in order to better inserted this infrastructure in the historic city in relation and in the respect of its significance and the OUV. The height of the pylons was lowered to 65 meters just above the surface of the water, and the length of the central station was reduced. In the end, the study of the colours and the enlightenment of the bridge have completed its the insertion in terms of formal coherence with the surrounding landscape.