195   Aprile  2015
ISSN 2282-3794
FOCUS DURABILITA’ 15
Protezione catodica e prevenzione catodica
di
Matteo Gastaldi
Politecnico di Milano, Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “G.Natta”
matteo.gastaldi@polimi.it

Per controllare o arrestare la corrosione delle armature nelle strutture in calcestruzzo si può ricorrere all’impiego di tecniche elettrochimiche. Queste, attraverso la circolazione di una corrente continua, riducono il potenziale delle armature e ristabiliscono, o preservano, le condizioni di passività sulle armature nel calcestruzzo.
Nel caso di strutture di nuova realizzazione si può utilizzare la prevenzione catodica, come tecnica di protezione aggiuntiva, per prevenire la corrosione delle armature. Su strutture esistenti già interessate dalla corrosione, si può ricorrere alla protezione catodica, in modo da bloccare il processo corrosivo in corso. In questa nota si descrivono i principi su cui si basano queste tecniche, le modalità di applicazione, i vantaggi e le possibili problematiche legate al loro impiego.

English version
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DURABILITY FOCUS 15
Catodic protection and cathodic prevention

Electrochemical techniques can be used to control or to stop reinforcement corrosion in concrete structures. These techniques, through the circulation of a direct current, induce a reduction in the reinforcement potential and restore, or maintain, passivity on the steel bars. In the structures cathodic prevention can be used, as an additional prevention technique, to prevent reinforcement corrosion. On existing structures that are already affected by corrosion the use of cathodic protection can be taken into account to stop corrosion propagation. In this paper the principles of these techniques, their application, the advantages and possible problems related to their use are described.
 

SEZIONI INFLESSE IN CLS ARMATO
Modellazione analitica non lineare
di
Stefano Belliazzi, 
Ingegnere, Università di Napoli “Federico II”
stefano.belliazzi@gmail.com
Gian Piero Lignola, 
Professore Aggregato, Università di Napoli “Federico II”
glignola@unina.it
Andrea Prota
Professore Associato, Università di Napoli “Federico II”
aprota@unina.it

Il presente studio si è posto come obiettivo di sviluppare un modello di calcolo semplificato, partendo dalla teoria tecnica del calcestruzzo armato, per ottenere diagrammi momento-curvatura e domini M-N di una generica sezione rettangolare in cemento armato soggetta a presso- o tenso-flessione retta.
Valutazioni semplificate in campo elastico allo stato limite di esercizio o non lineare allo stato limite ultimo sono condotte mediante approcci semplificati per valutazioni puntali o mediante modelli di calcolo articolati e complessi quali ad esempio discretizzazione in fibre e l’integrazione numerica per ottenere diagrammi e domini, non gestibili con il calcolo manuale e per questo implementati in software di calcolo quali, ad esempio, Reluis Biaxial e VcaSlu. La metodologia proposta si pone come obiettivo il raggiungimento dei medesimi risultati mediante l’utilizzo del calcolo manuale di semplice e immediata esecuzione mediante una estensione della teoria dello Stress-Block (metodo introdotto dalla normativa italiana per lo studio di sezioni in cemento armato allo stato limite ultimo) fin dal comportamento elastico delle sezioni, includendo anche il softening post-picco o l’effetto del confinamento in una maniera semplice e diretta. Un esempio numerico finale illustra l’applicabilità del modello.
 

English version
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NON LINEAR ANALYTICAL MODELLING OF REINFORCED CONCRETE CROSS SECTIONS UNDER COMBINED AXIAL LOAD AND BENDING

The present study aims at developing a simplified calculation model, starting from the technical theory of reinforced concrete, for the moment-curvature diagrams and PM domains of a generic rectangular reinforced concrete subjected to combined axial load and bending.
Evaluations at the elastic limit state or non-linear ultimate limit state can be conducted using simplified assessment approaches or by complex models such as fiber discretization and numerical integration to obtain diagrams and domains, not convenient by means of manual calculation and for this reason, usually implemented in softwares such as, for example, Reluis Biaxial and VcaSlu. The proposed methodology aims to achieve the same results by using the manual calculation, characterized by simple and immediate execution with an extension of the theory of Stress-Block (method introduced by Italian Code for the analysis of reinforced concrete sections at ultimate limit state) starting from the elastic behaviour of the sections, also including the post-peak concrete softening or the effect of the confinement in a simple and direct manner. A final numerical example illustrates the applicability of the proposed model.
 

Orizzontamenti lignei e murature portanti: quali alternative al cordolo di bordo tradizionale?
Studio di un sistema reversibile di connessione “a secco” tra solai ad assi incrociati e murature rettificate
di
Monica Pennetta, 
Dipartimento ICEA - Università degli Studi di Padova
monica.pennetta@gmail.com
Giorgio Croatto, 
Dipartimento ICEA - Università degli Studi di Padova
giorgio.croatto@unipd.it
Giorgio Garau, 
Dipartimento ICEA - Università degli Studi di Padova
giorgio.garau@unipd.it
Carlo Pellegrino, 
Dipartimento ICEA - Università degli Studi di Padova
carlo.pellegrino@unipd.it
Umberto Turrini
Dipartimento ICEA - Università degli Studi di Padova
umberto.turrini@unipd.it

Nel presente articolo si illustra la prima fase della ricerca relativa al progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo finalizzato all’individuazione di una tecnologia costruttiva in grado di permettere la realizzazione di edifici in muratura rettificata e solai in pannelli in legno ad assi incrociati in assenza di cordolo tradizionale in calcestruzzo armato. Tale studio nasce dalla volontà di individuare metodologie costruttive che permettano, rispetto alle tecniche tradizionali, tempistiche di realizzazione sensibilmente ridotte, oltre che la risoluzione delle ben note problematiche derivanti dalla ridotta performance termo-igrometrica del nodo solaio/murature per la formazione del ponte termico in corrispondenza del cordolo di bordo in calcestruzzo armato.
Tale studio è stato condotto specificatamente per edifici di nuova costruzione. L’iter di ricerca ha previsto una prima fase di modellazione di due edifici-casi studio con caratteristiche geometriche identiche ma caratterizzati da differenti sistemi costruttivi atti a risolvere la problematica di interconnessione solaio/muratura al fine di confrontare i relativi comportamenti d'insieme e comprendere gli effetti indotti dall'eliminazione del cordolo perimetrale. Dai risultati ottenuti sono stati ipotizzati una serie di possibili sistemi di ancoraggio al fine di scegliere quello che manifestasse comportamenti maggiormente coerenti ai risultati attesi dalla ricerca. A verifica sperimentale di quanto ideato, è stata quindi condotta una serie di prove di caratterizzazione dell’ancoraggio per comprendere l'effettiva prestazione statica offerta dello stesso e il suo comportamento meccanico in rapporto allo specifico tipo di supporto murario scelto.
 

English version
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Wood axial panneling floor and thin layer mortar mansory: what alternative to the curb?
Study of an innovative fixing sistem between wood axial panneling floor and thin layer mortar mansory

The present article illustrates a part of the work of research that has been done in order to identify innovative technology able to achieve a fixing between masonry in thin layer mortar joints buildings and floors made in wood cross-axial paneling (xlam type) in the absence curb.This study comes from the will to identify building methods that allow, compared to traditional techniques, reduced timing construction, as well as the resolution of the well-known problems resulting from the reduced thermo-hygrometer performance of the floor/walls node as the thermal bridge at the curb in reinforced concrete. This study was carried out specifically for new buildings.The first phase of the research was the modeling of two buildings-case studies with the same geometric characteristics and different construction systems in the resolution of the node of the floor so as to compare the ensemble behavior in order to understand the effects of the elimination of the curb.By the results obtained have been hypothesized a series of punctual anchorages in order to choose the most performant. As experimental validation than took place a series of extraction tests on the individual fixing system to understand the bearing capacity and the mechanical behavior of the same anchorage.