190   Settembre  2014
ISSN 2282-3794
FOCUS DURABILITA’ 11
PROTEZIONI AGGIUNTIVE. ARMATURE RESISTENTI A CORROSIONE
di
Matteo Gastaldi
Politecnico di Milano, Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “G. Natta”
matteo.gastaldi@polimi.it mcd.chem.polimi.it

In questa nota si approfondisce l’impiego di armature con maggiore resistenza a corrosione, rispetto alle comuni barre in acciaio al carbonio, per la realizzazione di strutture in calcestruzzo armato. L’impiego di queste barre può rappresentare una scelta efficace, nelle strutture nuove o nel restauro di quelle esistenti, nel caso di condizioni di aggressività ambientale elevata (in particolare in presenza di cloruri), quando sono richieste lunghe vite di servizio oppure nel caso in cui non sia possibile realizzare uno spessore di copriferro adeguato a garantire la durabilità. Tuttavia, un progettista per scegliere se usarle, dove utilizzarle (in quali parti della struttura) e quale tipo impiegare, deve poterne valutare i vantaggi in termini di prestazioni, in particolare per quanto riguarda la resistenza a corrosione. Di seguito sono descritte le caratteristiche dei principali tipi di barre resistenti a corrosione utilizzate nelle strutture in calcestruzzo armato: armature in acciaio zincato, rivestite con resina epossidica e in acciaio inossidabile.
 

Abstract
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DURABILITY FOCUS 11
ADDITIONAL PROTECTION MEASURES. CORROSION RESISTANT REINFORCEMENT

In this paper the use of reinforcing bars with a higher corrosion resistance than the traditional black steel reinforcement, is examined. The use of these bars can be a sound choice, in new structures or in the repair of existing ones, in conditions of high environmental aggressiveness (especially when chlorides are present), when long service lives are required or when it is not possible to guarantee an adequate concrete cover thickness. Nevertheless, to choose whether to use them, where (in which parts of the structure) and which type, a designer should be able to assess the benefits in terms of performance, particularly, with regard to the corrosion resistance. Hereinafter the characteristics of the main types of corrosion resistant rebars used in reinforced concrete structures are described: galvanized steel, epoxy coated and stainless steel reinforcement.

LA NUOVA CLASSIFICAZIONE SISMICA DELLA LOMBARDIA
Regione Lombardia – Dgr 11 luglio 2014 n. 2129
di
Donatella Guzzoni, 
Direttore Structural
dguzzoni@tin.it
Giovanni Pizzigoni

Il Dgr 11 luglio 2014, n. 2129 ha pubblicato l’approvazione della classificazione sismica dei Comuni della regione Lombardia. La delibera, che entrerà in vigore dal 14 ottobre, contiene la nuova classificazione sismica e la nuova cartografia, che risolvono anche i dubbi che permanevano in molti comuni di Zona 4 sui quali la Regione non si era ancora espressa dopo la OPCM 3519 del 2006. Il testo ripercorre le principali tappe della storia della classificazione del territorio nazionale e l’evoluzione della normativa tecnica sismica italiana dal 1909 sino ai più recenti aggiornamenti, evidenzia alcune intrinseche incongruenze contenute nel DM 2008 relative alle Zone 4, e dopo aver dato alcune informazioni in merito al recente D.G.R, trae alcune prime conclusioni sulla questione fondamentale legata alla tutela della sicurezza e alla salvaguardia del patrimonio edilizio esistente. A questo proposito viene sottolineato un dato significativo che riguarda l’azione di prevenzione, poiché la normativa sismica agisce prevalentemente sulle nuove costruzioni, mentre il deficit di sicurezza sismica è nascosto nelle COSTRUZIONI ESISTENTI. Risulta quindi sempre più urgente una organica politica della prevenzione sull’esistente che per essere tale deve coinvolgere su obiettivi comuni le istanze politiche e legislative con le ricerche della comunità scientifica.
 

Abstract
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New seismic classification of the Lombardy region
Regional Government Decree July 11th, 2014, n. 2129

The Regional Government Decree July 11th, 2014, n. 2129 has published the endorsement of the seismic classification of the municipalities of the Lombardy region. The resolution will come into force on October 14th, 2014. It contains the new seismic classification and the new zoning map, in response to the lingering doubts of several Zone 4 municipalities, on which the Regional Authority had not yet commented since the Order of Prime Minister n. 3519 2006. It also serves to reorganize the regional rules governing the surveillance of construction in seismic areas and states that the municipalities, so reclassified, shall update the seismic component of the geological studies that support the urban planning regulations.
For the occasion, we wanted to retrace the long history of Italian technical seismic legislation. It was one of the first in the world, based on Arturo Danusso’s 1909 theories after the Messina earthquake. Other significant additions include the revisions of the rules and zoning plans dating from the 1970s with the contribution of Giuseppe Grandori, up to the last and the most recent updates of 2003, 2006 and 2008.
These steps in the history of the classification of national territory and the evolution of seismic norms should be born in mind by public administrators, as well as the practitioners and designers who operate in this field. They should be aware of the reasons that led to the stipulation of these standards, and indeed by comparing the outdated legislation with the present, see its aim clearly emerge; its first priority must always be linked with the preservation of the collective security and the safeguarding of the existing architectural and cultural heritage.
In this regard, significant data emerges concerning the act of prevention since the seismic regulations mainly affect new buildings, while the deficit of seismic safety is not visible in existing buildings. Is therefore increasingly urgent to have a policy of prevention for existing buildings, which as such must incorporate common objectives from both the political and legislative motions and the research of the scientific community.
 

PAVIMENTAZIONI INDUSTRIALI A CAVI POST-TESI
di
Sergio Tattoni, 
Politecnico di Milano
sergio.tattoni@polimi.it

In questo lavoro gli autori intendono approfondire il problema della progettazione di pavimentazioni in calcestruzzo precompresso di grandi dimensioni (senza giunti). L'obiettivo è stato perseguito mediante approfondita analisi numerica, tenendo conto di diversi parametri meccanici e geometrici, del ritiro e del fluage del calcestruzzo e di alcuni fenomeni non lineari come il contatto unilaterale e l’attrito tra soletta e sottofondo.
Sono state effettuate diverse analisi numeriche al fine di comprendere quali grandezze più significativamente influenzano le prestazioni di un pavimento soggetto a ritiro (lineare e differenziale) ed a carichi concentrati.
Si è messa in luce l'importanza della "lunghezza critica" e la scarsa influenza dell'attrito sulla distribuzione delle sollecitazioni dovute al ritiro. Dalle analisi numeriche è emerso il ruolo fondamentale svolto dalla precompressione nel ridurre le trazioni da contrazione ed anche nell’aumentare la capacità portante della piastra in calcestruzzo a fronte di carichi concentrati.
I risultati sono riassunti in abachi di facile impiego per la progettazione di pavimenti in calcestruzzo post-tesi anche in presenza di fibre di acciaio.
 

Abstract
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INDUSTRIAL RC FLOORS WITH POST-TENSIONED CABLES

The demand for industrial jointless floors has increased significantly over the years. This objective can be achieved by various techniques, including that of the post-tensioning the concrete slabs. In this paper the Authors intend to deepen the problem of designing post-tensioned concrete floorings of wide dimensions. The aim has been pursued by means of systematic numerical analysis, where the pavement model take into account several geometric and mechanical parameters, creep and shrinkage and also some non linear phenomena such as unilateral contact and friction between slab and subgrade.
Several numerical analysis have been performed in order to understand the most significant parameters that affect the floor performance subjected to shrinkage (linear and differential) and concentrated loads.
The importance of “critical length” and the scarce influence of friction on stress distribution due to shrinkage were pointed out. From numerical analysis came out the fundamental role of post-tensioning in lowering shrinkage stresses and also in increasing the bearing capacity of the concrete slab in sustaining concentrated loads.
Results are summarized in abaci of easy employment, that can be used for the preliminary design and assessment of industrial jointless post-tensioned concrete floors, even with steel fibres.