184   Gennaio  2014
ISSN 2282-3794
focus durabilita' 7
PREVENZIONE DELLA CORROSIONE DELLE ARMATURE APPROCCIO PRESCRITTIVO
di
Matteo Gastaldi
Politecnico di Milano, Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta”
matteo.gastaldi@polimi.it

In questa nota viene trattata la prevenzione della corrosione delle armature effettuata seguendo l’approccio prescrittivo per il progetto della durabilità delle strutture in calcestruzzo armato. Si descriveranno e analizzeranno le indicazioni riportate nelle normative e nei codici di progetto europei e nazionali attraverso le quali si può attuare una progettazione basata sull’approccio prescrittivo. Il progettista seguendo queste semplici indicazioni può formulare delle prescrizioni per soddisfare il requisito di durabilità nel caso di strutture ordinarie. La semplicità dell’approccio prescrittivo, tuttavia, presenta delle limitazioni che devono essere considerate.
 

Abstract
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durability focus 7
PREVENTION OF REINFORCEMENT CORROSION PRESCRIPTIVE APPROACH

In this paper the prevention of reinforcement corrosion is discussed on the basis of prescriptive approach for the design of durability of reinforced concrete structures. The guidelines reported in the European and National standards and design codes, through which a design based on prescriptive approach can be implemented, will be described and analysed. Following these simple guidelines the designer can formulate the suggestions to satisfy the requirement of durability for ordinary structures. The simplicity of the prescriptive approach, however, has limitations that have to be considered. 

La Norma UNI EN 13670 Esecuzione di strutture di calcestruzzo
Quali ricadute per la qualità delle opere realizzate e quali vantaggi per i complessi rapporti tra le figure coinvolte nella realizzazione?
di
Carlo Comin

Negli ultimi 15 anni la tecnologia del calcestruzzo ha compiuto notevoli progressi “nella teoria” a cui non si sono associati analoghi sviluppi “nella pratica”.
Ciò a causa di una carenza del concetto di “etica del costruire” che deve presidiare la fondamentale esigenza di tutelare l’investimento pubblico e privato evitando false spese per la collettività.
Solamente la continua, costante e rigorosa applicazione del concetto di Etica Civile da parte di tutti gli attori del Processo (Committente, Progettista, Direttore dei Lavori, Collaudatore e Appaltatore) può consentire di spiccare il tanto atteso “salto di qualità”.
In particolare il comportamento etico si deve tradurre nella continua ricerca della durabilità delle opere realizzate che, da molti anni, è uno dei temi più dibattuti perché costituisce la causa più ricorrente della degradazione delle strutture.
Dal punto di vista progettuale, è necessario che le fasi di promozione e di progettazione dell’opera siano gestite da un processo di pensiero che preveda i tipi di potenziali dissesti; il rispetto della normativa deve essere considerato uno degli “input” della progettazione e non l’obbiettivo finale; infatti nel caso di carenza nella normativa il progettista deve farsi carico di definire prescrizioni aggiuntive o integrare quelle disponibili.
Per quanto riguarda i Controlli, l’esigenza di una efficace struttura di controllo è necessaria per prevenire comportamenti a volte irresponsabili degli esecutori che alterano i già labili equilibri nel rapporto tra produzione e qualità con danni gravi od irreparabili per la durabilità della struttura.
In definitiva è quanto mai urgente che tutti gli addetti ai lavori, Progettisti, Direttori dei Lavori, Collaudatori, Imprese, Fornitori ma in particolare le Stazioni Appaltanti, diano avvio concreto al processo di diffusione della cultura del “Controllo di Qualità” in merito alla quale si deve prendere atto che bisogna percorrere ancora un lungo cammino per passare dagli attuali approcci di tipo empirico ad una visione completa e sistematica di processi che devono assumere la dignità di vere e proprie discipline tecnologiche.
 

Abstract
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UNI EN 13670 - Execution of Concrete Structures
Which benefit for the works?

Over the past 15 years, the concrete technology has made significant progress "in theory" , which has not been matched bycorresponding developments "in practice".
This is due to a weakening in the concept of "ethics of constructions" which acts to guard the fundamental need to protect the public and private investment and avoid uneconomical expenditures of tax payers’money.
Only the continuous, coherent and rigorous application of the concept of Civil Ethics by all the players in this process (Client, Designer, Project Manager, Supervisor, Contractor) can lead to an advancement in the state of the art.
In particular, the ethical behavior must pursue the ongoing research on the durability of constructions, a long debated issue which represents the most common cause of degradation of the structures.
At the level of design, it is necessary for the planning and promotion of the work to behandled by a set of procedures which are inclusive and anticipatory of potential disruptions;adhering to the legislation must be considered one of the inputs of the design and not the ultimate goal, because in the case of a void in the legislation, the designer must intervene to set additional prescriptions or supplement the existing ones.
At the management level, the need for an effective supervisory structure is necessary to prevent detrimental decisions that may compromise the durability of the structure and alter the already weak balance governing the relationship between production and quality of the work..
Ultimately it is crucial that all the parts involved in the process: - Designers, Quality Engineers, Contractors, Suppliers but especially the Owners - immediately act to promote the culture of "Quality Control" which yet requires a long way to go from the current empirical approaches to a complete and systematic methodology that shall eventually be elevated to areal and well-established technological discipline.
 

Controlli sul calcestruzzo
Pianificazione in accordo con la UNI EN 13670
di
Colombo Zampighi
Ingegnere, Lead Auditor ICMQ ACI Member Socio ATE
czampighi@iol.it

Il controllo qualità del calcestruzzo nei cantieri italiani è in genere poco efficace e questo pregiudica la durabilità delle strutture; i concetti introdotti dalla UNI EN 13670 forniscono l’opportunità di un cambiamento significativo; il rispetto di specifici requisiti può migliorarare la gestione del c.q. del calcestruzzo: alcuni di questi vengono analizzati fornendo dettagli di specifiche metodologie di c.q..
Le NTC del 2008 citano le precedenti ENV 13670 riguardo ai requisiti per l’esecuzione delle strutture in calcestruzzo senza fornire dettagli; la mancanza di esaurienti specifiche porta a carenze nella gestione del c.q. sui cantieri relativamente al trasporto, posa, compattazione e maturazione del calcestruzzo.
La UNI EN 13670 dispone che le specifiche di progetto definiscano la Classe d’esecuzione fra le tre previste e prescrivano corrispondenti adeguati requisiti per il c.q del calcestruzzo in cantiere; le tre Classi di esecuzione sono correlate ai tre livelli che differenziano l’affidabilità di cui alla EN 1990.
La UNI EN 13670 fornisce anche i requisiti per la maturazione e protezione del calcestruzzo dopo il getto; le specifiche di progetto devono definire la Classe di maturazione fra le quattro previste.
Vengono descritte ed analizzate le opzioni relative alla gestione del c.q del calcestruzzo in cantiere.
Senza una pianificazione affidabile dei getti un efficace c.q del calcestruzzo è impossibile.
La UNI EN 13670 stabilisce che , quando previsto dalle specifiche di progetto , venga predisposto un piano dei getti: vengono forniti criteri esemplificativi per una pianificazione efficace ai fini del c.q..
Anche il sistematico controllo dei documenti di consegna è un requisito normativo della UNI EN 13670. Quasi tutti gli impianti di produzione del calcestruzzo dispongono di automatismi che consentono la registrazione delle quantità reali dei componenti per ogni ciclo di carico ed altri dati rilevanti quali i tempi di consegna e fine scarico; i responsabili del c.q in cantiere devono essere in grado di analizzarli al fine dei controlli in accettazione e per valutare se e come effettuare le spesso necessarie correzioni; le metodologie di verifica vengono descritte nel dettaglio.
 

Abstract
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Concrete quality control planning according to UNI EN 13670

Concrete quality control on site in Italy is generally poor affecting negatively r.c. structures durability: concepts introduced by recent standard UNI EN 13670 give the opportunity of  change.
The fulfilment of specific requirements may improve significantly concrete q.c.management: some particular items are analised giving details of q.c. specific methods.
The 2008 NTC refer to the previous ENV 13670 for q.c. concerning the execution of concrete structures without giving details; absence of detailed specifications leads to lack of adequate organisation for concrete q.c. on site concerning site transport, placing, compaction and curing.
According to new UNI EN 13670 project specifications shall state the execution class among the three provided and prescribe corresponding adequate requirements for concrete q.c. on site.
The three execution classes are connected to the three levels of reliability differentiation given in EN 1990.
UNI EN 13670 gives requirements for curing and protection of concrete in its early life too; project specifications shall state the curing class among the four provided.
Q.c. management options are described.
Without a reliable concreting planning an effective concrete q.c. is impossible.
UNI EN 13670 states that a concreting plan shall be prepared where required by the execution specification: example of effective concreting planning covering q.c. aspects is given.
Check of delivery ticket prior to discharge is a normative requirement.
Most of ready mix concrete plants are able to print records of real quantities of components batched and other relevant data like times of delivery and completion of pouring operations; inspectors on site shall be able to analyse them in order to verify conformity before unloading and to evaluate how to carry on corrections if needed: methodology of checking is described in detail.