Gennaio - Marzo / January - March 2026
en/it
The process of updating the Eurocodes is framed within the European and national standardisation context, highlighting its close integration with the Italian Technical Standards for Construction. The motivations and objectives of the European mandate M515 are outlined, together with the main phases of the revision process that led to the development of the second generation of Eurocodes. The contribution also provides an overview of the technical–regulatory pathway of the documents and of the role played by the UNI CT021 “Structural Engineering” Committee as the national interface with CEN/TC 250, thus offering the reference framework within which the contributions collected in this special issue dedicated to the update of Eurocode 8 are positioned.
Il processo di aggiornamento degli Eurocodici è inquadrato nel contesto del sistema normativo europeo e nazionale, mettendone in evidenza la stretta integrazione con le Norme Tecniche per le Costruzioni italiane. Sono richiamate le motivazioni e gli obiettivi del mandato europeo M515 e sintetizzate le principali fasi del processo di revisione che ha condotto allo sviluppo della seconda generazione degli Eurocodici. Il contributo offre inoltre un quadro dell’iter tecnico-normativo dei documenti e del ruolo svolto dalla Commissione UNI CT021 “Ingegneria Strutturale” quale interfaccia nazionale con il CEN/TC 250, fornendo il contesto di riferimento entro cui si collocano i contributi raccolti in questo numero speciale dedicato all’aggiornamento dell’Eurocodice 8.
en/it
The process of revising the European standard for construction in seismic zones culminated, between 2025 and 2026, in the publication of the new generation of Eurocode 8. The process of implementation by the member states that must adopt the Eurocodes now begins and consists of the drafting of national annexes over the next two years. In Italy, this process coincides with the activities of the commission appointed to revise national building code. The Italian community, in various forms, has made a particularly significant contribution to the development of the new standard, and although the quality of the final product can only be fully assessed over time, the technical input demonstrates a vitality to be happy about. This brief note summarizes the revision process, some new developments, and contributions from the Italian community, introducing some of the papers in this issue of Structural, and prompting some reflections on the coexistence of Italian codes and European standards.
Il processo di revisione dello standard europeo per le costruzioni in zona sismica è giunto, tra il 2025 e il 2026, alla pubblicazione della nuova generazione dello Eurocodice 8, in tutte le sue parti. Comincia ora il processo di assimilazione degli stati che lo dovranno adottare, attraverso la redazione degli annessi nazionali nei prossimi due anni. Tale processo è in concomitanza, in Italia, con le attività della commissione nominata per la revisione delle norme tecniche nazionali. La comunità italiana, in varie forme, ha contribuito in modo particolarmente rilevante allo sviluppo del nuovo standard e, sebbene la qualità del prodotto sia completamente valutabile solo nel tempo, l’apporto tecnico mostra vitalità di cui c’è da rallegrarsi. Questa breve nota riassume il processo di revisione, alcune novità e contributi della comunità, introducendo alcuni lavori in questo volume di Structural, e stimolando alcune riflessioni legate alla coesistenza delle norme italiane con gli standard europei.
en/it
In this contribution a summary of the main criteria introduced in the 2nd generation Eurocode 8 for seismic site categorization and for definition of site amplification factors for elastic design spectra is introduced, together with considerations on the background of such criteria.
In questo contributo viene presentata una sintesi dei principali criteri introdotti nell'Eurocodice 8 di seconda generazione per la categorizzazione dei siti sismici e per la definizione dei fattori di amplificazione del sito per gli spettri di progetto elastici, insieme a considerazioni sul contesto di tali criteri.
en/it
This paper illustrates the evolution of European seismic standards following the European Commission's Mandate 515, which led to the second generation of structural Eurocodes (2015–2025). The revision process, coordinated by the CEN/TC250 committee, was guided by three fundamental objectives: expanding the scope to include new materials and structural types, technical updates based on scientific progress over the last two decades, and simplifying practical use by reducing alternative procedures and National Determined Parameters (NDPs).
A central aspect of the revision concerns the redefinition of safety criteria. For the first time, Eurocode 8 explicitly declares a target reliability, setting the annual probability of exceeding the Near Collapse (NC) limit state at 2?10^(-4) for ordinary structures. This calibration—significantly supported by Italian research (the RINTC project) and aligned with international consensus—has also redefined the return periods of seismic actions (e.g., 1,600 years for NC) and the partial safety factors. The most relevant methodological innovation lies in the coexistence of two design paths: the traditional, prescriptive force-based approach (linear analysis with a behavior factor q decomposed into ductility, redundancy, and overstrength components) and the performance-based displacement-based approach (non-linear analysis). The latter, now extended to new structures, introduces explicit deformation-based verifications supported by a rigorous statistical characterization of resistance models. Finally, regulatory simplification is reflected in the reorganization of ductility classes (DC1, 2, and 3) and the possibility of verifying only the Significant Damage (SD) limit state as a global safety requirement.
Il presente contributo illustra l'evoluzione della normativa sismica europea a seguito del Mandato 515 della Commissione Europea, che ha portato alla seconda generazione degli Eurocodici strutturali (2015-2025). Il processo di revisione, coordinato dal comitato CEN/TC250, è stato guidato da tre obiettivi fondamentali: l'ampliamento dell'ambito di applicazione a nuovi materiali e tipologie strutturali, l'aggiornamento tecnico basato sul progresso scientifico dell'ultimo ventennio e la semplificazione d'uso attraverso la riduzione di procedure alternative e parametri nazionali (NDP). Un aspetto centrale della revisione riguarda la ridefinizione dei criteri di sicurezza. Per la prima volta, l'Eurocodice 8 dichiara esplicitamente un'affidabilità obiettivo, fissando la probabilità annua di superamento dello stato limite di Near Collapse (NC) a 2?10^(-4) per le strutture ordinarie. Tale calibrazione, supportata significativamente dalla ricerca italiana (progetto RINTC) e in linea con il consenso internazionale, ha anche ridefinito i periodi di ritorno dell'azione sismica (es. 1600 anni per NC) e i fattori parziali di sicurezza. L'innovazione metodologica più rilevante consiste nella coesistenza di due percorsi progettuali: l'approccio prescrittivo force-based (analisi lineare con fattore di struttura q scomposto in componenti di duttilità, ridondanza e sovraresistenza) e quello prestazionale displacement-based (analisi non lineare). Quest'ultimo, esteso ora anche al nuovo, introduce verifiche esplicite in termini di deformazione, supportate da una rigorosa caratterizzazione statistica dei modelli di resistenza. Infine, la semplificazione normativa si riflette nella riorganizzazione delle classi di duttilità (DC1, 2 e 3) e nella possibilità di verificare il solo stato limite di Significant Damage (SD) come requisito globale di sicurezza.
en/it
This paper presents the main updates of the new Eurocode 8: Earthquake resistance design of structures (EN 1998). The main differences between the 2004 version and the latest version of EC8 (EN 1998-1-2:2025) concerning reinforced concrete structures design are illustrated through a comparison of the main clauses of the two standards.
The main differences may be summarized in a new definition of the ductility classes, and in several upgrades in definitions. The main differences between the new and the old standard lays in the introduction of the Compression Field Theory for the shear verification of structural elements, and in the introduction of flat slabs among the primary structural members.
The paper might help in quickly understanding the novelties of the new standard.
Questo articolo presenta i principali aggiornamenti del nuovo Eurocodice 8: Progettazione delle strutture per la resistenza sismica (EN 1998). Le principali differenze tra la versione del 2004 e l’ultima versione dell’EC8 (EN 1998-1-2:2025) relativamente alla progettazione di strutture in c.a. sono illustrate attraverso un confronto analitico delle prescrizioni principali dei due standard.
Le differenze più rilevanti possono essere sintetizzate in una nuova definizione delle classi di duttilità e in diversi aggiornamenti delle prescrizioni. Le principali differenze tra la nuova e la vecchia norma risiedono nell’introduzione della Compression Field Theory per la verifica a taglio degli elementi strutturali e nell’inclusione dei solai a piastra tra gli elementi strutturali primari.
Il lavoro può risultare utile per una rapida comprensione delle principali novità introdotte dalla nuova norma.
en/it
The Eurocodes are currently under revision in accordance with mandate M515 “Evolution of the Structural Eurocodes”, promoted by the European Commission for the development of a new generation of structural standards. In this framework, the joint committee CEN/TC 250/SC8/WG2 and ECCS/TC13 has made a significant contribution to updating the regulatory framework for steel structures in seismic areas, providing the scientific foundation for most of the proposed modifications. This document provides an overview of the key updates and additions in the new version of Eurocode 8 for the seismic design of steel structures. In particular, the most relevant innovations are outlined, including: rationalization and simplification of existing provisions; seismic prequalification of steel beam-to-column joints, a regulatory tool designed to improve the efficiency of design and execution processes for steel connections; introduction of new types of seismic-resistant systems, not covered by EN1998-1:2005.
Gli Eurocodici sono stati soggetti ad una significativa fase di revisione in accordo con il mandato M515 “Evolution of the Structural Eurocodes”, promosso dalla Commissione Europea con lo scopo di sviluppare la seconda generazione della norma. In questo contesto il comitato congiunto CEN/TC 250/SC8/WG2 ed ECCS/TC13 ha fornito un contributo significativo all’aggiornamento del quadro normativo relativo alle strutture in acciaio in zona sismica, delineando il fondamento scientifico delle principali modifiche proposte. L’articolo presenta una panoramica dei principali aggiornamenti e integrazioni che caratterizzeranno la nuova versione dell'Eurocodice 8 relativamente al progetto sismico delle strutture in acciaio. In particolare, vengono illustrate le innovazioni più significative, tra cui: la razionalizzazione e semplificazione delle prescrizioni esistenti; la prequalificazione sismica dei nodi travi-colonna di acciaio, strumento rivolto a rendere più efficienti i processi di progettazione ed esecuzione dei collegamenti; l’introduzione di nuove tipologie di sistemi sismo-resistenti non contemplati dall’EN1998-1:2005.
en/it
The main new features introduced in Eurocode 8, Part 1-2, regarding the seismic design of new masonry buildings and of masonry infills in r.c. frames are presented. In both areas, the new code builds on the results of significant research carried out throughout Europe over the past twenty years. Masonry buildings are recognized as systems with moderate deformation and energy dissipation capacities, for which two Ductility Classes are defined. Design in Ductility Class 2 better exploits the system’s strength properties, and for this purpose, several construction requirements have been revised, the global behaviour to be pursued is more clearly defined, the types of checks required (in-plane and out-of-plane) for structural elements are explicitly identified, and new q-factors are introduced for force-based design and linear global analysis. Furthermore, guidance is provided on the in-plane deformation capacities of different masonry types and on the partial factors to be used for displacement-based verifications under nonlinear global analysis. Regarding the design of masonry infill walls in frame structures, the new generation of Eurocode 8 introduces numerous changes and new provisions compared to the previous version, some of which have been the subject of considerable discussion within the working groups. The new approach to design, which distinguishes between different types of infill walls (interacting, non-interacting, ductile, and non-ductile), is briefly presented and discussed.
Si descrivono i principali elementi di novità introdotti nell’Eurocodice 8 parte 1-2 per il progetto sismico dei nuovi edifici con struttura in muratura e delle tamponature murarie nelle strutture intelaiate. Su entrambe le tematiche il nuovo codice si è avvalso dei risultati di significative ricerche svolte in ambito europeo negli ultimi venti anni. L’edificio con struttura in muratura viene riconosciuto come sistema caratterizzato da moderate capacità deformative e dissipative, per cui vengono previste due classi di duttilità. Il progetto in classe 2 sfrutta maggiormente le proprietà resistenti del sistema, e in tale contesto sono stati rivisti alcuni requisiti costruttivi, viene meglio definito il tipo di comportamento globale a cui si deve tendere, vengono individuati chiaramente i tipi di verifiche (nel piano e fuori piano) a cui è necessario assoggettare gli elementi strutturali, vengono introdotti nuovi fattori di comportamento q per il progetto con verifica in forza e analisi globale lineare, vengono date indicazioni sulle capacità di deformazione nel piano delle varie tipologie murarie e i fattori parziali da utilizzare per la verifica agli spostamenti con analisi globale non lineare. Per quanto riguarda il progetto delle tamponature murarie in strutture intelaiate, l’EC8 di nuova generazione presenta numerose differenze rispetto alla vecchia generazione, con diverse, significative nuove prescrizioni, alcune delle quali sono state oggetto di grande discussione nei gruppi di lavoro. Viene discusso il nuovo approccio alla progettazione, nella quale vengono riconosciute diverse tipologie di tamponatura (interagenti, non interagenti, duttili, non duttili).
en/it
The revision of the provisions for the seismic design of timber buildings included in Eurocode 8 started more than 10 years ago, leading to significant modifications with respect to the limited 6-page and sometime out-of-date information provided by Chapter 8 of the 2009 edition of Eurocode 8 (EN 1998-1-1:2004/AC:2009, CEN, 2009). The changes included in the new Timber Chapter (i.e. Chapter 13 and Annex L including provisions for the non-linear static analyses of timber buildings) of Eurocode 8 (prEN1998-1-2), which brought the total number of pages to almost 50, are significant. The most important additions include rules for new engineered wood products, updated provisions for dissipative zones and for design of new and existing structural systems (now extensively described also by means of graphical sketches), with detailed rules and analytical formulas for capacity-based design, and updated values of the overstrength factors to be used. A new table with the default values of the behaviour factors for medium dissipative (ductility class 2) and highly dissipative (ductility class 3) structures have been also provided and completely updated. This paper summarizes the most significant changes with a special focus on the provisions for CLT buildings. All these modifications led to a comprehensive set of provisions updated to the current state of the art, which could be possibly further improved in the future after a period of application of the new code.
La revisione delle regole per la progettazione in zona sismica degli edifici in legno contenute nell'Eurocodice 8 è iniziata più di 10 anni fa, portando a modifiche significative rispetto alle poche e talvolta obsolete informazioni presenti nelle sole 6 pagine del Capitolo 8 dell'edizione 2009 dell'Eurocodice 8 (EN 1998-1-1:2004/AC:2009, CEN, 2009). Le modifiche introdotte nel nuovo capitolo sul legno (ovvero il capitolo 13 e l'allegato L contenente le regole per l’applicazione dell’analisi statica non lineare su edifici in legno) del nuovo Eurocodice 8 (prEN1998-1-2), che ha portato il numero totale di pagine del capitolo a quasi 50, sono significative e comprendono nuovi prodotti strutturali a base di legno, regole aggiornate per la progettazione delle zone dissipative, nuovi sistemi costruttivi e sistemi strutturali esistenti (ampiamente descritti anche mediante schemi grafici), regole estese e dettagliate per la progettazione in capacità, che vengono applicate anche mediante l'uso di formule analitiche, e valori aggiornati dei fattori di sovraresistenza da utilizzare nella progettazione. È stata inoltre fornita e completamente aggiornata una nuova tabella con i valori di default dei fattori di comportamento per strutture mediamente dissipative (classe di duttilità 2) e altamente dissipative (classe di duttilità 3). Questo articolo riassume le modifiche più significative con particolare riferimento agli edifici in legno con pannelli in compensato di tavole (CLT). Tutte queste modifiche hanno portato a un insieme completo di regole di progettazione aggiornate allo stato dell'arte, che potrebbero essere ulteriormente migliorate in futuro dopo un periodo transitorio di applicazione della nuova norma.
en/it
The second generation of Eurocode 8 introduces a substantially revised framework for the seismic design of industrial and non-building structures, with EN 1998-4 undergoing one of the most significant transformations within the system. The revised document consolidates and replaces the former EN 1998-4 and EN 1998-6, providing a unified reference for silos, tanks, pipelines, towers, chimneys, and ancillary elements within industrial facilities. This paper presents a critical overview of the new EN 1998-4, with primary focus on silos and liquid storage tanks, and complementary perspectives on pipelines and vertical cantilever structures. The revised standard explicitly adopts a consequence- and performance-based reliability framework, aligned with EN 1990 and EN 1998-1-1, introducing clear links between consequence classes, limit states, and seismic demand levels. Significant innovations include the formal recognition of Damage Limitation and Operational performance objectives, the clarification of force-based analysis methods and their limits of applicability, and the explicit accommodation of nonlinear and deformation-sensitive analyses where required by system behaviour or performance targets. Particular attention is given to containment-driven structures, where seismic performance is governed by instability, uplift, soil–structure interaction, and loss-of-tightness mechanisms rather than by strength alone. The paper highlights how the revised EN 1998-4 shifts industrial seismic design from a structure-centric approach toward a system-oriented perspective, explicitly addressing ancillary elements and operational requirements. Implications for engineering practice and future developments toward resilience-oriented seismic design are finally discussed.
La seconda generazione dell’Eurocodice 8 introduce una revisione sostanziale del quadro normativo per la progettazione sismica delle strutture industriali e non convenzionali, con la EN 1998-4 che rappresenta una delle parti maggiormente rinnovate dell’intero sistema. Il documento aggiornato consolida e sostituisce le precedenti EN 1998-4 ed EN 1998-6, fornendo un riferimento unitario per silos, serbatoi, condotte, torri, camini, tralicci ed elementi accessori all’interno di impianti industriali. Il presente lavoro propone una lettura critica della nuova EN 1998-4, con particolare attenzione ai silos e ai serbatoi per liquidi, e con considerazioni complementari relative alle condotte e alle strutture a mensola verticale. La norma riveduta adotta in modo esplicito un quadro di affidabilità basato sulle prestazioni, coerente con EN 1990 ed EN 1998-1-1, introducendo un chiaro collegamento tra “classi di conseguenza”, stati limite e livelli di domanda sismica. Tra le principali innovazioni si annoverano il riconoscimento formale degli obiettivi di Limitazione del Danno e di Operatività, il chiarimento dei metodi di analisi basati sulle forze e dei relativi limiti di applicabilità, nonché l’esplicita ammissione all’uso di analisi non lineari, qualora richiesto dal comportamento del sistema o dagli obiettivi prestazionali. Particolare rilievo è attribuito alle strutture di contenimento, per le quali la prestazione sismica è governata da fenomeni di instabilità, sollevamento, interazione terreno–struttura e perdita di tenuta. Il contributo evidenzia come la nuova EN 1998-4 promuova un passaggio da un approccio strutturale a uno sistemico nella progettazione sismica in ambito industriale, con importanti implicazioni per la pratica professionale e per futuri sviluppi orientati alla resilienza in ambito NaTech.
en/it
The recent revision of Eurocode 8, which governs the design of structures equipped with seismic isolation and supplemental energy dissipation systems, constitutes a major advancement not only in formal terms, but, more importantly, at the conceptual level.
Compared with the 2004 edition, the current revision incorporates these devices into the overall structural system in a more coherent and systematic manner, establishing a closer connection with the principles set out in EC0, Basis of Structural Design, and particularly with the framework of seismic risk management.
A key step in this process has been the terminological and conceptual harmonization with product standards, most notably EN 15129, Antiseismic Devices, thereby facilitating a more consistent integration between structural design procedures and device selection.
Under the current Eurocode provisions, the design of structures incorporating isolation and dissipation systems is now more explicitly related to the expected performance of the devices themselves, reducing interpretative ambiguities and ultimately enhancing the overall reliability of the structural system.
Beyond this linguistic and normative harmonization, however, the most significant innovation lies in the reformulation of the coefficient yx, a parameter with direct implications for the design sizing and safety assessment of seismic isolation and supplemental energy dissipation devices.
La recente revisione dell’Eurocodice 8, che disciplina la progettazione delle strutture con isolamento sismico e con sistemi di dissipazione aggiunta, rappresenta un’evoluzione significativa non solo dal punto di vista formale, ma soprattutto concettuale.
A differenza della versione del 2004, l’aggiornamento attuale integra in modo più organico i dispositivi all’interno del sistema strutturale complessivo, legandosi in maniera più stretta ai principi espressi dall’EC0 - Basis of structural design e, in particolare, alla gestione del rischio sismico.
Il primo passo in questa direzione è stato il riallineamento terminologico e concettuale con le norme di prodotto, in particolare con l’EN 15129 Antiseismic Devices, facilitando così l’integrazione tra progettazione strutturale e scelta dei dispositivi.
La progettazione di una struttura con sistemi di isolamento e dissipazione secondo le prescrizioni dell’Eurocodice oggi è più legata al comportamento atteso dei dispositivi, riducendo le ambiguità a beneficio dell’affidabilità complessiva del sistema.
Tuttavia, al di là dell’uniformità linguistica, l’elemento di maggiore rilievo è la riformulazione del coefficiente yx, un parametro che ha un impatto diretto sul dimensionamento e sulla sicurezza dei dispositivi di isolamento e dissipazione aggiunta.